Liceo sportivo, fiore all’occhiello dello sport italianoComments Off on Liceo sportivo, fiore all’occhiello dello sport italiano

Sono appena passati 11 giorni dall’inizio del nuovo anno, e Gianni Petrucci, Presidente del Coni, ha già buoni motivi per congratularsi e ringraziare il Ministro Profumo, che non solo ha confermato come primo atto del suo insediamento il “progetto di alfabetizzazione motoria nella scuola primaria stanziando 2,5 milioni di euro”, ma ha fatto anche molti passi in avanti di propria iniziativa proponendo il progetto del liceo sportivo, “un altro fiore all’occhiello della sua positiva gestione ministeriale. Lo ringrazio a nome dello sport italiano”. 

La mattina dell’11 gennaio, infatti,  il CdM ha approvato il regolamento che prevede la riorganizzazione degli indirizzi disponibili nei licei, individuando all’interno del liceo scientifico la possibilità di ampliare l’offerta con un indirizzo sportivo.

Saranno 100 in tutta Italia (ne è stata garantita almeno una per ogni provincia) le sezioni dove verranno introdotte due nuove materie: “diritto ed economia dello sport” e “discipline sportive“, andando a cancellare le ore di “disegno e storia dell’arte” e “lingua e cultura latina”. Il numero delle ore rimane invariato: 27 ore settimanali al biennio e trenta al triennio, come rimane invariato il cumulo di ore dedicato alle amterie sceintifiche. Le iscrizioni saranno possibili già da quest’anno, e sono aperte a tutti, anche a studenti disabili; non sono previste prove selettive di ingresso.

L’idea è quella di implementare l’offerta scolastica andando a confermare gli esiti positivi della sperimentazione didattica già condotta in molte scuole che si sono avvalse dell’autonomia (come ad esempio il Pio XII di Sondrio, che ha ospitato sui suoi banchi “sportivi” atleti del calibro di Irene Curtoni, nota sciatrice azzurra), nonchè di rafforzare l’educazione sportiva all’interno della scuola. Non si tratta, o almeno non solamente, di offrire una scuola competente per i tanti giovani che praticano con successo e continuità l’agonismo, ma di intercettare la domanda dei molti che sono interessati ai valori che la cultura sportiva rappresenta. Proprio per rivolgersi al territorio, si è voluta lasciare ampia autonomia alle scuole su quale sport puntare, dedicandogli maggiore approfondimento.