L’abilitazione scientifica nazionale: definizione e modalità di accessoComments Off on L’abilitazione scientifica nazionale: definizione e modalità di accesso

L’abilitazione nazionale è una procedura alla quale devono sottoporsi docenti e ricercatori precari, seguendo i dettami emanati dal MIUR, ma il suo ottenimento non implica necessariamente una stabilizzazione nell’ambito universitario, dal momento che la discriminante resta il concorso specifico bandito a livello universitario per l’accesso alla cattedra. Spesso inoltre l’attuale metodologia è stata oggetto di contestazioni e di critiche volte ad evidenziare la presunta scarsa trasparenza delle procedure.

L’iter per il conseguimento dell’abilitazione scientifica nazionale prevede due fasi: una selettiva, basata sul cosiddetto calcolo delle mediane ovvero su criteri quantitativi e bibliometrici, ed una valutativa, il cui esito scaturisce dal parere sul merito del candidato, espresso da un’apposita commissione.

Ampi margini di discussione riguardano l’oggettività dei criteri discriminanti nella fase selettiva: il calcolo e la stesura di graduatorie sulla base di mediane ed indici bibliometrici, trasversalmente ed indifferenziatamente applicato a tutti i settori disciplinari, genera polemiche sull’attuale percorso di reclutamento dei futuri docenti.

L’attuale procedura seleziona a livello nazionale, basandosi sulla valutazione del merito scientifico, i candidati più idonei a ricoprire il ruolo di docenti di I e II fascia. Le commissioni che si occuperanno di sceverare solo i profili di più alto livello destinati alla docenza saranno formate da cinque docenti, di cui uno estero.

La presenza di un componente d’estrazione non nazionale introduce un nuovo fattore: l’internazionalità del taglio valutativo. I commissari vengono selezionati dall’agenzia indipendente ANVUR, scelti sulla base delle loro credenziali scientifiche, sempre valutate secondo indicatori bibliometrici quantitativi, che devono essere superiori ai valori mediani dei docenti del settore scientifico specifico. Si evidenzia che l’impiego di tali indicatori è attualmente una peculiarità del solo sistema italiano di selezione accademica.

Più operativamente, le domande si presentano in via telematica, allegando il proprio curriculum e la presentazione delle competenze maturate, con particolare attenzione alla produzione scientifica elaborata.