INVALSIComments Off on INVALSI

L’INVALSI o Istituto nazionale per la valutazione del sistema educativo di istruzione e di formazione è stato istituito nel 1999 dal Ministro dell’Istruzione Luigi Berlinguer, frutto di un’evoluzione normativa significativamente sempre più incentrata sugli aspetti valutativi e qualitativi del sistema scolastico che si basa sull’eredità del Centro Europeo dell’Educazione (CEDE) istituito nei primi anni settanta del secolo scorso.

L’Ente è dotato di personalità giuridica ed è soggetto alla vigilanza del Ministero della Pubblica Istruzione che individua le priorità strategiche che l’Istituto deve considerare per programmare la propria attività. L’Istituto si avvale di test che servono a misurare la preparazione degli studenti in italiano e matematica nonché la qualità dell’offerta formativa delle scuole. I test dell’Invalsi coinvolgono alunni della scuola primaria (seconda e quinta elementare), delle medie (prima media) e, per la prima volta, delle scuole superiori (alunni del secondo anno di tutti gli istituti per un totale di  circa 2.200.000 alunni in tutta Italia.

Nel 2013 il test Invalsi dovrebbe essere utilizzato  anche per la maturità (italiano e matematica) e dovrebbe incidere sull’ingresso nelle facoltà a numero chiuso; inoltre la riforma per il prossimo anno dovrebbe prevedere la presenza di  ispettori esterni per le scuole e valutazione dei dirigenti scolastici.

Sostanzialmente l’INVALSI è nato infatti  per garantire la qualità del giudizio e proprio a questo proposito la correzione dei vari test non è affidata agli insegnanti di corso ma ad esterni.

Riassumendo Invalsi:

si occupa di effettuare verifiche periodiche e sistematiche sulle conoscenze e abilità degli studenti e sulla qualità complessiva dell’offerta formativa delle scuole gestendo il Sistema Nazionale di Valutazione (SNV);

si preoccupa di studiare le cause dell’insuccesso e della dispersione scolastica con riferimento al contesto sociale ed alle tipologie dell’offerta formativa;

predispone annualmente i testi della nuova prova scritta, a carattere nazionale, volta a verificare i livelli generali e specifici di apprendimento conseguiti dagli studenti nell’esame di Stato al terzo anno della scuola secondaria di primo grado predisponendo i modelli da mettere a disposizione delle autonomie scolastiche ai fini dell’elaborazione della terza prova di maturità;

fornisce supporto e assistenza tecnica all’amministrazione scolastica, alle regioni, agli enti territoriali, e alle singole istituzioni scolastiche e formative per la realizzazione di autonome iniziative di monitoraggio, valutazione e autovalutazione, svolgendo attività di formazione sia del personale docente che dirigente della scuola.